| Abstract |
La Regione Puglia, con legge regionale 25 gennaio 2018, n. 2 (Indirizzi per lo sviluppo, la sostenibilità ambientale e la coesione economica e sociale del territorio di Taranto), affronta i problemi peculiari della città di Taranto e del suo territorio, nella loro rilevanza regionale, nazionale e internazionale, connessi alla crisi del polo siderurgico e agli effetti da essa generati sulla comunità territoriale. A tal fine promuove e sostiene il necessario cambiamento delle direttrici di sviluppo, attraverso l’individuazione di indirizzi a supporto di una pianificazione strategica di azioni integrate sul contesto territoriale di riferimento basate sullo sviluppo ambientale. La legge si pone i seguenti obiettivi: sostenere un processo di trasformazione del tessuto socio-economico, migliorare il livello di sostenibilità ambientale dell’economia locale, puntare alla rigenerazione e riconversione sostenibile urbana e territoriale, rendere più efficiente l’accessibilità alla città di Taranto e al suo territorio integrando le differenti forme di mobilità, modernizzare il sistema di competenze professionali e fare crescere il tasso di permanenza dei giovani. Dapprima la V Commissione si è espressa sulla clausola valutativa con dettagliata analisi di qualità. Successivamente, la Commissione, in data 29 luglio 2025, ha tenuto un’audizione nell’ambito della procedura prevista dall’articolo 7 della legge regionale, contenente la clausola valutativa. Quest’ultimo, dispone che, trascorso un anno dalla data di entrata in vigore della legge, e successivamente entro il 31 marzo di ciascun anno, sia presentata al Consiglio regionale una relazione sullo stato di attuazione e sulla efficacia della stessa legge. In particolare la relazione dovrà dar conto: dei dati e delle informazioni sugli interventi e dei risultati della loro implementazione, indicando strumenti e modalità applicative, tempi dei procedimenti, risorse stanziate e utilizzate, numero e tipo di imprese beneficiate distinte per dimensione, settore di attività e territorio, eventuali criticità incontrate nell’attuazione; degli accordi stipulati ai sensi della legge, indicandone durata e principali contenuti, enti e territori coinvolti, numero di imprese e lavoratori interessati, risorse impiegate, risultati attesi e conseguiti; dello stato di attuazione degli specifici interventi previsti dal Piano strategico. Durante i lavori il Presidente Mazzarano precisa che è preliminarmente pervenuta una relazione della Direttora del Dipartimento Sviluppo Economico, richiesta dagli uffici della Commissione, opportunamente sottoposta all’attenzione dei commissari e di tutti i soggetti da audire. Nella relazione è specificato tra l’altro, lo stato di attuazione della l.r. 2/2018 secondo l’articolazione prevista al comma 1, lettere a), b) e c), dando evidenza delle misure realizzate, dei risultati ottenuti, delle risorse impiegate, degli accordi stipulati, degli enti e soggetti coinvolti, nonché delle criticità riscontrate. La Direttora del Dipartimento Sviluppo Economico, intervenuta durante i lavori di Commissione, chiarisce preliminarmente che, in relazione alla presentazione, approvazione e poi attuazione della l.r. 2/2018, il Dipartimento ha avuto un ruolo, solo in parte da protagonista, in quanto la legge e il successivo Piano strategico prevedono una serie di azioni che travalicano le competenze riguardanti il solo Sviluppo Economico e che si attestano su diversi ambiti delle politiche regionali. Tra i diversi soggetti interessati, l’ASSET (Agenzia regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio) ha avuto un ruolo importante nella redazione del Piano strategico per Taranto, denominato Taranto Futuro Prossimo, con la creazione del cosiddetto Talab, cioè del laboratorio urbano di Taranto. Il Piano approvato prevede una serie di azioni, che vedono, per diversi aspetti, interventi di sviluppo economico. Sono stati presentati i primi 3 bandi a Taranto, il 23 luglio u.s., presso la Camera di Commercio di Taranto, alla presenza del Comune, del partenariato economico e sociale, quindi delle associazioni di categoria e i sindacati, e di tanti soggetti non solo del territorio tarantino, ma anche del resto della Regione, perché il senso di tutta la programmazione del Just Transition Fund, legato alla legge in valutazione attraverso il Piano Strategico Taranto Futuro Prossimo, ha come scopo non tanto quello di finanziare la transizione verso la sostenibilità quanto quello di attenuare gli effetti sociali negativi che derivano dalla transizione. I tre bandi sono quelli relativi ai PIA, Mini PIA Taranto e a Reti per Taranto. All’audizione, oltre all’ASSET, la provincia di Taranto, il comune di Taranto e il Laboratorio Urbano “Talab”, sono stati altresì invitati i principali stakeholders interessati tra i quali il Consorzio Asi, il Comitato Taranto 26, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio della Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Taranto, l’Aress, Confindustria e Confartigianato. Nello specifico, durante i lavori di Commissione sono effettivamente intervenuti l’Asset, il Consorzio ASI e Confindustria. Il Direttore Generale di Asset precisa che l’attività svolta dall’Agenzia sin dall’inizio dell’adozione del Piano strategico sia da intendersi quale attività di coordinamento non isolata. Il Piano strategico si caratterizza, infatti, per due aspetti fondamentali, la multidisciplinarietà - ossia l’affrontare i temi nell’ambito di un’analisi di contesto del territorio con proposte e azioni in maniera molto allargata, per l’appunto multidisciplinare - e la partecipazione. Lo sforzo di Asset è stato sempre quello di non apparire in prima linea, ma lavorare dietro le quinte per creare partecipazione, ed effettivamente nel Piano strategico per Taranto sono stati coinvolti tutti i Dipartimenti regionali, che hanno operato con molta disponibilità e molta attenzione. Sono state coinvolte tutte le istituzioni locali, a cominciare dal Comune e dalla Provincia di Taranto, ma anche da una serie di comuni della Provincia che hanno operato con molta partecipazione, proseguendo con l’Asl Taranto, con cui sono stati sviluppati vari progetti, l’Università di Bari con il distaccamento su Taranto e il Politecnico, nonché l’Autorità Portuale, la Marina Militare e Soprintendenza, con cui sono state create e poi sviluppate varie progettualità. Nel Piano strategico è stato molto interessante e anche facile individuare una visione di sviluppo per una città che ha delle risorse e soprattutto un’identità storica e culturale molto forte, risultando pertanto gli assi fondamentali su cui si è sviluppata l’attività di pianificazione individuabili nell’ambiente, nel mare e nella cultura, quali forti elementi identitari di Taranto. Il Direttore di Asset conferma che uno degli obiettivi iniziali posti dal Piano strategico è stato quello della costituzione di un laboratorio urbano, il Talab, che ha operato come un ufficio decentrato dell’Agenzia a Taranto, nella sede della Regione Puglia, siglando una serie di convenzioni con il Comune, con la Sovrintendenza, con l’Autorità Portuale, con la Provincia, con l’Asl, offrendo qualificato supporto alle Amministrazioni. Il Direttore Generale del Consorzio ASI spiega che il Consorzio sta lavorando su alcuni progetti a completamento del SIRAI, il progetto riguardante l’acquisizione e l’ampliamento dell’incubatore di Taranto, sito nel quartiere di Paolo VI, nella zona PIP. Nell’ambito del Just Transition Fund sono stati presentati due progetti, il primo per la realizzazione di una cintura verde intorno allo stabilimento Ilva, anche per la cattura delle polveri sottili, e un altro per dotare l’incubatore di un digitale innovation hub, che possa essere utile per ospitare le aziende che opereranno nell’ambito dell’informatica e dell’intelligenza artificiale, con spazi a disposizione per poter installare macchine di un certo livello, affinché ci sia la potenza di calcolo necessaria per garantire questo tipo di business che necessita di infrastrutture dedicate con determinate dotazioni tecnologiche. Il Presidente di Confindustria, infine, sottolinea che la programmazione della Regione Puglia è stata molto virtuosa, anche grazie al lavoro fatto in sinergia con Camera di Commercio Taranto – Brindisi. I JTF sono un’opportunità importantissima, le aziende devono programmare insieme e fare sinergia con investimenti che vengono da fuori. Confindustria Taranto chiede di essere coinvolta anche come ANCE e come Finindustria, in quanto la disponibilità di Finindustria andrebbe a rafforzare le competenze tecniche locali. Per il Vicepresidente di Confindustria Taranto e Presidente ANCE Taranto, infine, rileva positivamente il recente stato di riattivazione dello Utility Lab, che è contenitore di tecnici molto competitivi e competenti che possono offrire un’ottima sponda alle Pubbliche Amministrazioni per la redazione di progetti, chiedendosi un riassetto delle Pubbliche Amministrazioni, in carenza di personale, e un corrispondente coinvolgimento di Confindustria.
Per ogni ulteriore dettaglio in ordine all’esito della verifica sull’attuazione della legge si rinvia alla documentazione allegata di cui al presente approfondimento tematico.
Gli uffici della Commissione provvedono, infine, a notiziare del contenuto di quest’ultimo i Commissari e, per conoscenza, il competente Assessorato fornendo il link di riferimento. |