| Abstract |
Con la legge regionale n. 16 del 30 aprile 2019 ((Promozione e valorizzazione dell'invecchiamento attivo e della buona salute), la Regione Puglia intende perseguire le seguenti finalità: il riconoscimento e la valorizzazione del ruolo delle persone anziane, al fine di promuovere la solidarietà, la cooperazione tra le generazioni, la partecipazione alla vita sociale, civile, economica e culturale; favorire la costruzione di percorsi per l’autonomia e il benessere psicofisico, economico e sociale, nell’ambito dei contesti di vita degli anziani e valorizzare le esperienze formative, cognitive e professionali conseguite e accumulate dalle persone anziane nel corso della vita, nonché il loro patrimonio di relazioni personali, di esperienze e conoscenze. In particolare, l’art. 9 della l.r. 16/2019, prevede una clausola valutativa secondo la quale entro il 31 dicembre di ogni anno, a partire dal secondo anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, il presidente della Giunta regionale riferisce al Consiglio regionale e presenta alla commissione consiliare competente apposita relazione con riferimento: a) allo stato di attuazione del programma con evidenza per ambito di azione degli interventi realizzati e avviati e dei relativi finanziamenti utilizzati, nonché il livello di coinvolgimento raggiunto, in modo particolare delle realtà associative e dei comuni; b) alle eventuali criticità emerse in sede di programmazione e di attuazione degli interventi e il grado di coordinamento e integrazione raggiunti anche con riferimento alle reti solidali realizzate. La II Commissione consiliare che, nel corso della X legislatura ha fornito in sede consultiva il parere ex art. 12 Reg. Cons. reg., sulla base delle indicazioni previste dall’articolo 9 l. r. 16/2019, ha provveduto, con nota prot. 20250004261 del 3 marzo 2025, a richiedere alla Sezione Benessere sociale, innovazione e sussidiarietà e al Dipartimento Welfare la suddetta relazione con gli indicatori per l’analisi quantitativa e qualitativa, i risultati ottenuti, i fattori di successo e le eventuali criticità sullo stato di attuazione della legge regionale. In seguito ha convocato, il 17 luglio 2025, in audizione gli stakeholders, comunicati in un elenco fornito dal Dipartimento Welfare, insieme con gli stessi uffici del Dipartimento Welfare, la dirigente della Sezione Benessere sociale, innovazione e sussidiarietà, dottoressa Laura Liddo e la dottoressa Adele Stefania Gagliardi dell’A.Re.S.S. Puglia, per analizzare ed esporre i risultati raggiunti dalla legge in fase di attuazione. Nel corso dell’audizione, il Dipartimento Welfare e l’Agenzia Regionale per la Salute ed il Sociale, coinvolte nella realizzazione delle varie progettualità, hanno illustrato i contenuti delle relazioni inerenti: le linee di indirizzo per l’attuazione del programma in tema di invecchiamento attivo per le annualità 2023-2024 (DGR n. 1850/2023) e per l’annualità 2025 (DGR n. 882/2025); gli Ambiti territoriali sociali tra i soggetti attuatori degli interventi richiamati nel V Piano Regionale delle Politiche sociali 2022-2024 (DGR n. 353/2022 e DGR n. 1648/2024); le partecipazioni e le collaborazioni a progetti come quello di “Coordinamento nazionale partecipato e multilivello delle politiche sull’invecchiamento attivo”, attualmente in itinere, regolato da un accordo tra la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le politiche della famiglia e l’RCCS INRCA di Ancona; misure e interventi finanziati da fondi comunitari, nazionali e regionali attraverso avvisi come “Puglia Capitale Sociale 3.0”, “Impresa Possibile”, “Buoni servizio per l’accesso ai servizi a ciclo diurno e domiciliari per anziani e persone con disabilità” e Crowdfunding civico, denominata “Puglia Possibile”. Il Consiglio regionale con Legge n. 39 del 29 novembre 2024, recante “Disposizioni di carattere finanziario e diverse. Variazione al Bilancio di Previsione per l’esercizio finanziario 2024 e pluriennale 2024 - 2026”, ha apportato all’art. 22 delle modifiche alla Legge Regionale n. 16/2019, intendendo estendere anche alle organizzazioni sindacali dei pensionati del lavoro autonomo dell’agricoltura, dell’artigianato e del commercio, la partecipazione ai processi decisionali finalizzati all’approvazione del programma triennale per l’invecchiamento attivo mediante il metodo della concertazione, e stabilendo che i medesimi soggetti potranno collaborare con la Regione Puglia per il perseguimento degli interventi previsti dalla legge. Dalle relazioni emerge che il percorso intrapreso a seguito dell’emanazione della norma ha generato un notevole impatto positivo migliorando la qualità e il benessere della vita degli anziani, contribuendo allo sviluppo della società nell’ottica di un welfare generativo e di prossimità e consolidando il coinvolgimento della società civile nella programmazione di interventi in tema di politiche regionali sull’invecchiamento attivo con l’auspicio di un netto miglioramento del grado di coordinamento e di integrazione delle realtà territoriali presenti e operanti sul territorio pugliese con l’obiettivo di porre al centro del focus delle azioni da intraprendere la “persona” con i suoi bisogni, le sue fragilità e le sue potenzialità. Sono stati, inoltre, auditi le OOSS maggiormente rappresentative con la partecipazione del Presidente Prov. le Coldiretti Senior, il Segretario regionale della Coldiretti Pensionati Puglia e il Presidente dell’ANAP Confartigianato Puglia ammessi alla partecipazione degli incontri e ai tavoli dopo l’ultima modifica alla legge n. 16/2019. |